CEDIFOP

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le foto si riferiscono alle attività del CEDIFOP, nei vari livelli di addestramento

giovedì 24 maggio 2012

‘Spigolando’ sull’Avviso 20 abbiamo notato che…


http://www.linksicilia.it/2012/05/spigolando-sullavviso-20-abbiamo-notato-che/#comment-5385


di Arnaldo De Louis (23/5/2012)


Anche stasera, cari lettori di LinkSicilia, nuovo appuntamento con l’Avviso 20. Il tema non è la Corte dei Conti. Per l’occasione, ci siamo permessi – sulla base dell’elenco provvisorio dei ‘morti & feriti’, cioè degli enti di formazione professionale che sono stati provvisoriamente ammessi al finanziamento e degli enti che, invece, sono sono stati ammessi – di fare un ragionamento su numeri. Certo, ci sarebbe piaciuto ragionare sugli elenchi definitivi. Ma non possiamo costringere il governo della Regione a rendere pubblico l’elenco degli enti finanziati con i fondi pubblici. Non abbiamo questa pretesa.

La politica sta cambiando. E oggi la vera ‘trasparenza’, nella pubblica amministrazione siciliana, è quella che non si vede. Ma andiamo ai nostri modesti calcoli.

Dovete sapere, cari lettori, che l’Avviso 20 – un mega piano di formazione professionale da 286 milioni di euro in tre anni – si articola in tre grandi aree tematiche. La prima è la ‘Formazione ambiti speciali’ (Fas). La seconda è la ‘Formazione permanente’ (Fp). La terza è la ‘Formazione per i giovani (Forgio). I fondi di ogni area tematica vengono ripartiti tra gli enti di formazione presenti nelle nove province siciliane.

Bene. Leggendo le carte abbiamo notato due anomalie che segnaliamo ai nostri lettori. La prima anomalia riguarda la ‘Formazione ambiti speciali’.

Per la provincia di Agrigento lo stanziamento per questo tipo di formazione ammonta a oltre 10 milioni di euro, con un’economia pari a circa 18 mila euro.

In provincia di Caltanissetta lo stanziamento è di oltre 4 milioni di euro con economia ari a circa 896 mila euro.

In provincia di Catania lo stanziamento supera i 14 milioni di euro con economie pari a circa 362 mila euro.

In provincia di Enna 4 milioni e 400 mila euro circa di stanziamento con 2 mila e 800 di economie.

In provincia di Messina lo stanziamento supera i 18 milioni di euro con quasi 74 mila euro di economie.

In provincia di Palermo 27 milioni e mezzo di euro circa di stanziamento e quasi 350 mila euro di economie.

In provincia di Ragusa quasi 2 milioni di euro di stanziamento e 173 mila euro circa di economie.

A Siracusa 5 milioni e mezzo di euro circa di stanziamento e 462 mila euro di economie.

La provincia di Trapani si differenzia dalle altre otto: su uno stanziamento di 15 milioni di euro circa non ci sono economie ma, al contrario, una ‘diseconomia’ di circa un milione di euro. In pratica, nel Trapanese, 15 milioni e rotti di euro non bastano e ci vorrebbe un altro milione di euro. Come mai? Che cosa rende, la provincia trapanese, in materia di formazione, diversa dalle altre otto? Credeteci: non riusciamo a farci una risposta. Chissà, magari i nostri lettori ne sanno più di noi.

Ribadiamo che la nostra analisi fa riferimento all’elenco provvisorio. Sarà interessante – non appena avremo la possibilità di accedere ai dati – appurare se nell’elenco definitivo le cose sono cambiate o sono rimaste le stesse.

Un altro elemento – che, lo ribadiamo, andrà poi confrontato con i calcoli da effettuare sull’elenco definitivo dei ‘morti & feriti’ – riguarda la formazione per i giovani. Abbiamo notato che, per alcune fasce di età, l’offerta formativa è superiore alla domanda. Ciò significa che in questo settore si stanziano più risorse finanziarie di quante effettivamente ne servano.

Se le cose stanno così forse sarebbe corretto informare Bruxelles. Per evitare il ‘rischio’ – che in Sicilia è assolutamente ‘remoto’, che i soldi della formazione professionale vengano spesi per finalità ‘altre’. Per fortuna queste degenerazioni non riguardano la Sicilia. La nostra, grazie a Dio!, è una terra dove i soldi della formazione professionale non sono mai stati utilizzati per finanziare in modo surrettizio partiti politici e sindacati…

mercoledì 23 maggio 2012

Avviso 20, blitz della Corte dei Conti negli uffici del dipartimento Formazione professionale

di Arnaldo De Louis (22/5/2012) 



http://www.linksicilia.it/2012/05/avviso-20-blitz-dei-funzionari-della-corte-dei-conti-negli-uffici-del-dipartimento-formazione-professionale/

Dicono che stanno passando a setaccio una mole impressionante di documenti. Numeri, enti coinvolti, ripartizione dei fondi provincia per provincia. Sono i cinque funzionari della Corte dei Conti che lunedì mattina sono piombati, con un vero e proprio blitz, negli uffici del dipartimento regionale della Formazione professionale per controllare, uno per uno, tutti gli atti amministrativi che hanno portato alla ‘messa a punto’ del cosiddetto Avviso 20 – 286 milioni di euro la spesa prevista in tre anni – un mega piano di formazione professionale che ha suscitato aspre polemiche.



La presenza dei cinque funzionari della magistratura contabile non era stata messa nel conto dagli uffici del Regione siciliana. I vertici di questa branca dell’amministrazione, retta dall’assessore alla Formazione professionale, Mario Centorrino, e dal dirigente generale, Ludovico Albert, non immaginavano un epilogo così irrituale.


C’i sono stati, è vero, dei ritardi. Legati all’approvazione e alla pubblicazione del bilancio della Regione. Due passaggi amministrativi interconnessi. Non a caso, dopo la pubblicazione del bilancio sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (o meglio, dopo la pubblicazione del bilancio senza le parti impugnate dal commissario dello Stato) tutta la documentazione relativa all’Avviso 20 è stata spedita, come di consueto, agli uffici della Corte dei Conti.


Tutto sembrava a posto. Poi, lunedì scorso, a sorpresa, i funzionari della magistratura contabile si sono presentati negli uffici del dipartimento regionale della Formazione professionale. Da allora non hanno fatto altro che controllare tutta la documentazione. Una verifica che è ancora in corso.


L’Avviso 20 – come già ricordato – ha suscitato aspre polemiche sia per il merito (cioè per gli enti che sono stati finanziati e per quelli che sono stati esclusi), sia per il metodo seguito dagli uffici dell’assessorato.


Sul metodo le notizie, fino ad ora, sono frammentarie. Si sa che, qualche mese fa, gli uffici dell’assessorato regionale alla Formazione professionale hanno reso noto l’elenco provvisorio dei ‘fortunati’, cioè degli enti di formazione professionale che dovrebbero essere finanziati con i 286 milioni di euro. Il condizionale è d’obbligo perché, per l’appunto, si tratta dell’elenco provvisorio.


Le polemiche sono insorte perché, a fronte di enti formativi siciliani storici non finanziati, sono stati beneficiati enti formativi che non hanno nulla in più – in termini di gestione manageriale e professionale – di quelli non finanziati. Anzi, per essere più precisi, ‘qualcosa’ in più ce lo’hanno: sono enti riconducibili a parlamentari regionali e nazionali del Pd, ad esponenti dell’Mpa, di Fli, del Pdl, della Cisl e della Uil. In pratica, una lottizzazione partitica e sindacale (si calcola che oltre l’85 per cento 


dei 286 milioni di euro dell’Avviso 20 verrebbero assegnati a enti riconducibili a partiti o sindacati, con il dubbio che questi fondi, almeno in parte, possano essere utilizzati per finalità che poco hanno a che vedere con la formazione professionale: e questo sarebbe un fatto gravissimo, perché si tratta di di risorse finanziarie del Fondo sociale europeo che debbono, per legge, essere utilizzate solo per attività formative).




Alle polemiche legate alla spartizione dei 286 milioni tra partiti e organizzazioni sindacali (si ipotizza che tali risorse possano essere utilizzate, in modo surrettizio, da partiti e sindacati) si sommano le polemiche degli enti esclusi. Con circa 9 mila lavoratori posti in Cassa integrazione ‘teorica’. Perché teorica? Perché, di fatto, la Regione non ha versato all’Inps le risorse finanziarie – circa 10 milioni di euro – per consetire a questi 9 mila disoccupati di percepire la disoccupazione.




Non solo. All’atto della consegna della documentazione agli uffici della Corte dei Conti il governo della Regione ha deciso di non renderenota la graduatoria definitiva degli enti che dovrebbero  essere finanziati con le risorse dell’avviso 20. Una decisione discutibile, perché i 286 milioni di euro non sono di ‘proprietà’ del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, non sono di proprietà dell’assessore al ramo, Mario Centorrino, non sono di ‘proprietà’ del dirigente generale del dipartimento regionale della Formazione professionale, Ludovico Albert. Si tratta, al contrario, di risorse pubbliche messe a disposizione da Bruxelles con il Fondo sociale europeo (Fse)
.




Trattandosi di fondi pubblici, e non essendo, il governo Lombardo – almeno fino a questo momento – una ‘tirannide’, sarebbe auspicabile rendere pubblica la graduatoria degli enti finanziati ed esclusi.

sabato 19 maggio 2012

Avviso 20, le bugie hanno le gambe lunghe

http://www.linksicilia.it/2012/05/avviso-20-le-bugie-hanno-le-gambe-lunghe/#comment-5203



da Antonio Spallino

Di promesse non mantenute, di propositi annunciati e mai realizzati e d’impegni sottoscritti e puntualmente disattesi potremmo riempirne pagine intere. L’ormai tristemente famoso trio LAC (Lombardo, Albert e Centorrino) di assicurazioni e garanzie ne hanno date tante che nessuno ormai ci crede. L’esempio più clamoroso, recentissimo, è la vicenda dell’Avviso 20.

Per prima cosa avevano solennemente affermato che l’avvio delle attività formative finanziate con l’Avviso in questione doveva coincidere con la chiusura del PROF 2011, in pratica a dicembre. Se ciò si fosse realizzato, la quasi totalità degli operatori sarebbero rientrati dalla CIGD e ripreso regolarmente servizio. Cosi pur troppo non è accaduto. Siamo già alla fine di maggio 2012 e d’avvio delle attività non se ne parla nemmeno. Non è così, Professor Centorrino?


Altra questione di non secondaria importanza è il mancato coofinanziamento regionale dell’Avviso 20. Più di qualcuno, fino a pochi giorni fa, ha sostenuto testardamente che il coofinanziamento regionale non era necessario. Notizia di pochi giorni fa, diramata dai Presidenti degli enti Forma e Cenfop, affermava che la Regione siciliana si era impegnata, tempo fa, con i funzionari dell’UE di coofinanziare l’Avviso 20 partecipando alla spesa con trenta milioni d’euro. Non è così Professor, Centorrino? Ed allora se è vero che la Regione siciliana deve coofinanziare l’Avviso 20 perché Lei o il Presidente Lombardo non avete previsto lo stanziamento della somma nell’apposito capitolo di bilancio della Regione?

Se la memoria non m’inganna sia Lei, assessore, sia il Presidente della Regione vi siete opposti alle richieste fatte dai vari deputati regionali appartenenti a quasi tutti le forze politiche. Non è così Professor Centorrino?

Arriviamo cosi al 27 aprile 2012, giorno in cui, a firma del dirigente generale del dipartimento regionale della Formazione professionale, dottor Ludovico Albert, compare sul sito dell’assessorato la seguente notizia: “Si comunica che con ddg n 1346 del 27/04/12 sono state approvate le graduatorie definitive dell’Avviso 20 e trasmesse alla Corte dei Conti per la registrazione per il tramite la ragioneria centrale del dipartimento dell’istruzione e della Formazione professionale”.

Questa notizia non è risultata veritiera. La prova sta nel fatto che la trasmissione alla Corte dei Conti è avvenuta l’altro ieri. Il perché è presto detto: il ddg 1346 del 27 aprile 2012 non poteva essere trasmesso alla Corte dei Conti perché all’appello mancava il coofinziamento regionale. Non è cosi, Professor Centorrino?

Lei, chiarissimo Professor Centorrino, continua, per il tramite la stampa, ad assicurare gli operatori che tutto è a posto e che l’Avviso 20 sarà registrato al più presto dalla Corte dei Conti. Personalmente mi auguro che sia come Lei dice. Come si usa dire, però, la domanda nasce spontanea. Mi vuole spiegare allora perché gli Enti, a cui sarebbero stati finanziati i corsi, continuano a mantenere il personale in Cassa integrazione guadagni in deroga, anzi mi correggo, continuano a mettere in Cassa integrazione guadagni?

C’è sicuramente qualcosa che va… Ritiene, Lei, che sia corretto il comportamento degli Enti?

Per ultimo Le vorrei ricordare che gli operatori già posti in CIGD nel 2011 non hanno ricevuto l’integrazione del 20 per cento posto a carico della Regione. E ancora: perché non pubblica l’albo regionale ad esaurimento del personale con contratto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2008?

venerdì 18 maggio 2012

martedì 8 maggio 2012

Certificazione medica D-20 / IMCA e corso IMCA per DIVER MEDIC del CEDIFOP


I partecipanti al corso IMCA del CEDIFOP per DIVER MEDIC (maggio e gennaio di ogni anno), possono ottenere la certificazione medica D-20 IMCA, con le visite internazionali al costo di € 50,00. La visita la farà la dott.ssa Laura Vernotico, riconosciuta dall'IMCA come medico, per gli esami di DIVER MEDIC del CEDIFOP.

I partecipanti al corso devono portare gli esami che hanno già fatto per l'iscrizione alla Capitaneria (il certificato IMCA in tal caso scadrà contestualmente alle visite per la capitaneria) oppure devono rifare almeno la prova da sforzo e la spirometria (che possono fare anche a Palermo dal Dott. Francavilla oppure dove vogliono loro). In tal caso la visita sarà completata dalla Dott.ssa L.Vernotico ed il certificato avrà validità di un anno.

Per ulteriori informazioni contattare la Dott.ssa Laura Vernotico, Specialista in Medicina dello Sport e Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee,
E-Mail : info@lauravernotico.com - Web: www.lauravernotico.com



Il prossimo corso IMCA per DIVER MEDIC del CEDIFOP: 
24/05/2012 - 02/06/2012

per info: 338.3756051 - 091.426935